L’editoriale Gianni Righinetti

I magistrati, la politica e lo squallido teatrino

L’editoriale del vicedirettore Gianni Righinetti

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Sono trascorsi esattamente 205 giorni da quando il Gran Consiglio ha dato luce verde al potenziamento del Ministero pubblico, permettendo così alla macchina della giustizia di aumentare di due unità, da 21 a 23 (compreso il procuratore generale), il numero dei procuratori pubblici. Era stata una decisione storica almeno per due motivi: perché andava nella direzione del segno «più» per il Ministero pubblico e perché aveva raccolto un sostegno pressoché unanime, con 81 favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto a livello di Legislativo. Il dibattito parlamentare era stato al limite del mieloso, con tutte le forze politiche che, desiderose di mettersi in mostra, si sono rincorse un solo obiettivo: essere poi identificate come le più generose e decisive nell’attribuzione di due pp in più. Il voto plebiscitario...

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