L’editoriale Gianni Righinetti

I messaggi insistiti e l’effetto rigetto

L’editoriale di Gianni Righinetti sulla comunicazione delle autorità ai tempi del coronavirus

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Siamo stanchi e anche un po’ stufi. Dobbiamo ammetterlo, ma questo non significa ancora arrendersi, darla vinta al virus. Le misure decise dal Consiglio federale all’imbrunire di mercoledì sono state pensate per fare scendere la curva e nel contempo ridare luce, tranquillità e serenità. Di certo non hanno fatto felice nessuno, d’altronde non c’è da stupirsi, il lamento è una costante in questo ritorno di fiamma del coronavirus. Esasperazione e frustrazione hanno preso il sopravvento. Vorremmo che il virus sparisse come d’incanto e facciamo una grande fatica ad accettare anche la più piccola limitazione. Pure il continuo pressante richiamo alla responsabilità individuale non ha più efficacia comunicativa: tutto quanto viene usato e abusato poi finisce per perdere forza, entra da un orecchio...

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