Tennis Raffaele Soldati

I novant’anni di Clerici

Sognava di vincere a Wimbledon e di ricevere il Nobel, è entrato nella «Hall of Fame» del tennis e ha ricevuto una cattedra di «Ironia» all’Università papiense

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Quando, dieci anni fa, Gianni Clerici compì ottant’anni, Antonio Gnoli gli dedicò una pagina. Una lunga intervista dalla quale emersero i suoi sogni: vincere a Wimbledon e ricevere il Nobel. Si consolò con l’ammissione nella «Hall of Fame» di Newport, che raggruppa le grandi figure che hanno dedicato la propria vita al tennis. Non ci volle molto a capire perché il Vecchio Scriba ricevette anche una cattedra di «Ironia» all’Università papiense. Definire Gianni un amico è poco. Tante le sue testimonianze di affetto ricevute in oltre vent’anni di frequentazioni, fra incontri di Coppa Davis, presentazioni di suoi libri, conferenze e sue visite al TC Lido Lugano, dove è socio onorario. A farci conoscere l’autore del poderoso «500 anni di tennis», una bibbia per gli appassionati, era stato Piergiorgio...

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