il commento Lino Terlizzi

I piani dell’UE e gli eurobond

Il commento di Lino Terlizzi

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Gli eurobond, ora nella versione coronabond, sono riemersi in un confronto nell’Unione europea segnato da un accentuato nervosismo. L’agitazione si può per certi aspetti comprendere, considerando le complessità della lotta contro gli effetti economici negativi del virus. Tuttavia, è auspicabile che quanto prima tutte le parti in causa recuperino toni ragionevoli. Nell’interesse dei Paesi dell’UE, ma anche dei Paesi che con questa hanno consistenti rapporti economici, Svizzera inclusa. Un’implosione dell’UE non darebbe vantaggi a nessuno, ancor più in una fase come questa.

Alla vigilia dell’ultimo vertice UE in teleconferenza, nove Paesi (Francia, Italia, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Grecia, Portogallo, Slovenia) hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo, il belga...

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