Elezioni federali Bruno Costantini

I tormenti identitari della Lega di potere

L’editoriale di Bruno Costantini

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In via Monte Boglia si frigna e ci si randella. Con la municipale di Chiasso Roberta Pantani mandata a casa dal Consiglio nazionale e Battista Ghiggia schiantatosi all’elezione del Consiglio degli Stati, per la Lega si ripete il copione delle elezioni cantonali dello scorso aprile quando, dopo la pesante erosione dei consensi per il Governo (solo l’alleanza con l’UDC ha permesso di salvare la seconda poltrona) e ben quattro seggi persi in Gran Consiglio, alcuni esponenti del movimento, a iniziare da Boris Bignasca, avevano chiesto il ritorno a una Lega «nuda e cruda» di opposizione. Bignasca nelle scorse settimane ha rincarato, affermando che questa Lega non sarebbe piaciuta a suo papà, il Nano. «Chi afferma pubblicamente, poco prima delle elezioni federali, che una certa Lega non piacerebbe...

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