Il commento Osvaldo Migotto

I tweet a raffica di Trump e il monito dei social media

Facebook e Twitter mettono in riga il presidente USA

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Mercoledì scorso Facebook ha rimosso un post dalla pagina di Trump con un videoclip in cui affermava che i bambini sono «quasi immuni» dal coronavirus. Una censura senza precedenti da parte del noto social network. Nelle ore successive Twitter ha bloccato temporaneamente l’account della campagna del presidente (@TeamTrump), in quanto conteneva tweet, ha precisato un portavoce, che «violano le regole di Twitter sulla disinformazione sulla COVID-19». In particolare Trump è stato accusato di negare fatti scientifici accertati sul virus. Il post in questione è stato rimosso poco dopo e così l’account è stato sbloccato.

Sembra dunque che più si avvicina il 3 novembre, data delle elezioni presidenziali USA, più i social media americani assumono un ruolo cruciale. Non solo come cassa di risonanza...

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