Il commento Massimo Solari

Il calcio svizzero è davvero troppo grande per fallire?

Senza tifosi, entrate e prospettive, i club di Swiss Football League sono stremati - La Confederazione ha teso la mano alle società, ma i limiti del prodotto rossocrociato potrebbero anche rivelarsi insostenibili

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Too big to fail. Troppo grande per fallire. Oltre al crollo delle borse, la bancarotta di Lehman Brothers e una recessione globale, la grande crisi economica a ridosso del 2010 ha portato con sé questa espressione. Una sorta di assicurazione sulla vita per colossi bancari, istituti creditizi e particolari aziende. L’etichetta in questione ci è balzata alla mente di fronte al campanello d’allarme suonato dal presidente del Sion Christian Constantin. Al quale fa eco l’ex direttore della Swiss Football League Edmond Isoz. Il calcio professionistico svizzero – il discorso potrebbe valere anche per altre discipline, hockey in primis – è stremato. Pianificare sul medio termine è impossibile. E senza le entrate garantite dai tifosi i limiti del prodotto stanno emergendo in tutta la loro drammatica...

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