Coronavirus Fabio Pontiggia

Il dottor Koch e l’ago nel pagliaio

L’editoriale del direttore Fabio Pontiggia

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Il dottor Daniel Koch ha dunque lasciato il campo e ha passato ad altri la fascia di capitano. Sappiamo che i suoi modi, le sue posizioni e le sue risposte alle tantissime domande poste dalla pandemia a molti non sono piaciuti. Noi siamo invece con lui. Se guardiamo ai Mister Coronavirus di altri Paesi non ci sfiora il minimo dubbio. Per cinque motivi. 1) Poche parole. Koch ha applicato rigorosamente il principio della parsimonia verbale. Virtù rarissima. Nessuno spazio alla teatralità né al narcisismo. 2) Priorità ai fatti. Nell’intervista di ieri al nostro giornale ha detto che «alle fine quello che conta non sono le critiche, ma i risultati». È stato spesso criticato, ma - impassibile - non ha mai ceduto alla ricerca dell’applauso, cioè al populismo sanitario. I fatti gli danno ragione....

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