La giornata Marcello Pelizzari

Il Lugano e quell’abitudine alle imprese

L’1-1 di Ginevra fa perdere la vetta ai bianconeri ma non l’imbattibilità: che succederà ora?

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Il Lugano ha perso la vetta, non la partita e, di riflesso, la sua imbattibilità. Con l’uno a uno di Ginevra, sofferto e fortunato, fanno sedici risultati utili consecutivi. Coppa Svizzera compresa. Roba da matti. Anzi, roba da San Maurizio Jacobacci da Berna. Un allenatore oramai abbonato ai miracoli. Al punto che, adesso, nessuno grida più all’impresa. Vincere o pareggiare, insomma, è diventata una piacevole abitudine. Non un’ossessione, per carità. Ma un’abitudine. Di più, giocatori e allenatore si mordono le mani per le occasioni mancate, per quel ritmo non proprio altissimo, per i patemi vissuti negli ultimi minuti quando il Servette, bontà sua, aveva ancora gamba per tentare l’affondo decisivo. Si chiama mentalità vincente e a inculcarla, a Cornaredo, è stato proprio l’uomo dai grandi...

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