Berlino 1989-2019 Fabio Pontiggia

Il Muro che cadde e l’Europa dei muri

L’editoriale del direttore Fabio Pontiggia sul trentennale

Image

Nell’Europa dei rinascenti nazionalismi e della dilagante ideologia sovranista l’anniversario della caduta del Muro di Berlino assume una valenza nuova. Il 9 novembre 1989 segnò la liberazione dell’Europa sequestrata dal totalitarismo sovietico. Fu il preludio alla fine del sistema fondato sul partito unico sovrapposto allo Stato e sull’economia pianificata, negatore della libertà e della proprietà. Lo smascheramento dell’utopia collettivistica concretizzatasi brutalmente nel socialismo reale. La Germania comunista, con Egon Krenz da poco subentrato ad Erich Honecker, alzò bandiera bianca, i tedeschi dell’Est poterono recarsi liberamente a ovest e il Paese ritrovò, in pochissimo tempo, l’unità perduta.

Per chi li ha vissuti di persona, ai piedi del Muro, furono momenti carichi di emozioni storiche....

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1