Pensieri in libertà

Il nostro filosofo

Leggi la rubrica di Francesca Rigotti

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Muor giovane chi è caro agli dei. Così proclamava l’antico poeta greco Menandro; e Giacomo Leopardi a fargli eco, nel suo canto Amore e morte: «Muor giovane colui ch’al cielo è caro». Ci credevano, entrambi i poeti, e tutti coloro che ripresero in seguito questo motto? O sono parole consolatorie dette così per dire, soprattutto nel periodo della Grecia antica, e più ancora arcaica, quando si dovevano giustificare le morti di tanti giovani nelle sue interminabili guerre (che le morti per stupro e violenza delle giovani non erano degne di menzione)? Così si esprime l’eroe Achille, sotto le mura di Troia, consapevole di essere di fronte a un duplice destino; se resto a combattere, mormora tra sé, «è precluso a me il ritorno, ma avrò gloria immortale; se invece andassi a casa nella cara terra dei...

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