Questo 2018 passerà agli archivi come l’annus horribilis dei rapporti fra il Governo e il Parlamento cantonali. È già successo in passato che Esecutivo e Legislativo si guardassero in cagnesco. Quest’anno, tuttavia, si è andati oltre il limite della legittima e salutare dialettica tra poteri. La responsabilità di questo degrado, che ha un impatto molto negativo sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ricade principalmente sul Gran Consiglio. La ragione sta nella debolezza palesata a più riprese dai principali gruppi parlamentari nei confronti della spregiudicata - e abile - azione del deputato dell’opposizione Matteo Pronzini.

L’esponente del Movimento per il socialismo, il piccolo partito erede della trotzkista Lega marxista rivoluzionaria, ha potuto contare su due fattori che hanno...

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