In corner Nicola Martinetti

Il pericolo di infezione

Il processo di guarigione, partito nel momento in cui Angelo Renzetti ha deciso di rimanere al timone del club, sta pian piano facendo il suo corso

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Il decorso di un’ustione ha due possibili esiti: o guarisce, si rimargina e diventa un simbolo di forza e resilienza, o si infetta. Il Lugano questa estate si è scottato. Il mancato cambio di proprietà ha scombussolato l’intero ambiente bianconero. Alla fine, tra una pezza e l’altra, almeno la facciata è stata parzialmente conservata. Le figure che ruotano attorno al club - Angelo Renzetti, Michele Campana, Marco Padalino, Jonathan Sabbatini - sono ancora lì, tutte pronte a iniziare una nuova stagione nei rispettivi ruoli. Tutte tranne una: l’allenatore. Eccola lì, l’unica vera novità, l’emblema di un cambiamento che avrebbe potuto essere ben più radicale, e che invece si è limitato - si fa per dire - alla sola guida tecnica. Fuori Maurizio Jacobacci, dentro Abel Braga. Nel caos della fallimentare...

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