Troppi rinvii fra calcio e hockey Marcello Pelizzari

Il rispetto dei protocolli e l’uniformità: come la mettiamo?

Perché lo sport professionistico possa convivere con il coronavirus è necessario un passo, coraggioso, delle autorità: accettare il compromesso

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Compromesso. Fra le varie definizioni scegliamo questa: «Accordo in cui ciascuna delle parti rinuncia a qualcosa». Nello sport professionistico, e nel calcio in particolare, significa – banalmente – considerare un positivo come un infortunato. E ancora: significa isolarlo e andare avanti con gli altri. D’altronde questo, riducendo all’osso, indicano i protocolli di ripresa. Come quello stilato dall’UEFA per le competizioni internazionali. Se davvero vogliamo salvare il professionismo e convivere con questo virus, rispondendo con forza al perbenismo imperante secondo cui il pallone non conta, è bene mettersi d’accordo. Una volta per tutte. E, appunto, fare un’eccezione. Rinunciare, cioè, a trattare gli sportivi come cittadini qualsiasi.

Difficile, altrimenti, andare avanti. Giocare, appunto....

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