Fogli al vento Michele Fazioli

Il tempo s’è fermato

Il commento di Michele Fazioli

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Da tempo volevo fare una breve sosta a Badenweiler, in Germania, nella Foresta Nera, una cittadina termale a 40 minuti d’automobile da Basilea. Una specie di piccolo pellegrinaggio da lettore, perché lì morì, nel 1904, a soli 44 anni, Anton Cechov, uno degli scrittori a me più cari. Senza nessun poderoso romanzo e senza nessun accento epico, ma con un centinaio di racconti e alcune opere teatrali, Cechov ha saputo succhiare dalla grande terra russa e dalla variegata, brulicante umanità che la abitava l’essenza disincantata, umoristica o triste, lieve o drammatica, dell’esistenza. Lì a Badenweiler Cechov morì come scrisse, con un suo ultimo battito elegante, delicato, sommesso. Malato da sempre di tisi, stava soggiornando, dopo molti viaggi di cura in tutta Europa, in un ricco albergo che oggi...

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