Sono passati quattro anni e svariati allenatori dalla promozione del Lugano. Un periodo lungo, irto di ostacoli eppure travolgente sul piano della passione e delle emozioni. All’indomani dell’ennesima salvezza, e all’alba di una nuova, possibile avventura europea, per la testa frullano le parole di sempre. Una su tutte: incredibile. Già, proprio così. Incredibile. I successi conquistati sul campo sono spropositati rispetto al budget a disposizione. E stridono, quasi, con la gestione spesso poco ortodossa di squadra e società, ad immagine degli scivoloni e delle esagerazioni del presidente Angelo Renzetti. Incredibile, appunto, che i bianconeri oggi siano la terza forza del Paese (lo dice la classifica) senza avere alle spalle né uno stadio moderno né tantomeno una struttura imponente. Incredibile,...

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