il commento Gerardo Morina

L’arma giudiziaria di Donald Trump

Il commento di Gerardo Morina

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Il terrore di perdere lo scettro alle elezioni del prossimo 3 novembre ha fatto compiere a Donald Trump un’azione estrema. Sfidando i tempi della procedura per trasformare la sua decisione in realtà, nonché l’opposizione (debole) dei democratici, il presidente degli Stati Uniti ha scelto di nominare Amy Coney Barrett 115. giudice della Corte Suprema. In questo modo, con un rapporto di 6 a 3, la Corte risente ora di un netto squilibrio a favore dei giudici conservatori. L’audizione della commissione giustizia del Senato americano per la conferma della nomina inizierà il 12 ottobre e durerà quattro giorni. La nomina è stata resa necessaria dopo la recente morte della giudice Ruth Bader Ginsburg, icona degli elettori progressisti.

Perché Barrett? Per una serie di ovvi motivi. Perché è giovane (48...

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