Avanti di questo passo, invece di continuare a ricordare la bollente estate del 2003 – quella dei condizionatori e dei ventilatori andati a ruba nei grandi magazzini in seguito all’assalto di ticinesi sfiancati e spossati –, il paragone lo si farà con la fine di giugno del 2019.

È una settimana, questa, in cui si sta più volentieri e più a lungo al lavoro, complice il refrigerio degli spazi comuni; un periodo durante il quale, uscendo di casa e dall’ufficio, si maledice il giorno in cui abbiamo deciso di acquistare un’auto nera con gli interni in pelle (nera, ça va sans dire). Non esattamente un colore atermico. Una sauna su quattro ruote che ti obbliga a portarti appresso almeno una camicia di riserva per renderti presentabile una volta giunto – rugiadoso - a destinazione. Più qualche polo...

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