La battaglia è stata tiratissima, ma alla fine ha prevalso il senso della realtà. La Svizzera ha detto no a regole restrittive sulla responsabilità delle imprese, dando via libera ad una soluzione pragmatica, in linea con gli standard internazionali. Al termine di una campagna senza esclusione di colpi, costosa (su ambo i fronti) e ad alto tasso di emotività, ha prevalso lo scenario sul quale contavano gli avversari, impegnati in un’affannosa e tardiva rincorsa: la bocciatura dell’iniziativa popolare grazie alla maggioranza dei Cantoni. Le regole del gioco sono chiare: in un Paese federalista il voto di Glarona e Nidvaldo vale più di quello di Zurigo. L’iniziativa era partita con il vento in poppa e fino a pochi giorni dal voto sembrava avviata ad una vittoria a mani basse. Grazie anche alle...

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