Il commento Carlo Rezzonico

L’euro, la banca centrale e i rischi

Il commento di Carlo Rezzonico

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Chi seguì, verso la fine del secolo scorso, i problemi, le discussioni e le trattative che portarono alla creazione dell’euro ricorderà indubbiamente con quanta decisione si affermò il principio secondo il quale nessun membro sarebbe stato chiamato a rispondere per impegni di un altro membro. Senza questa promessa la Germania avrebbe rifiutato di partecipare all’avventura della moneta unica. Non passarono però molti anni e sorsero proposte per aggirare le buone regole. Da parte italiana si auspicò l’emissione di obbligazioni europee («eurobonds»). Tali obbligazioni, grazie alla presenza tra i debitori della Germania e di alcune altre nazioni giudicate solide, avrebbero potuto offrire tassi di interesse molto bassi, a vantaggio dei paesi finanziariamente deboli, che su titoli emessi separatamente...

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