Il commento Marcello Pelizzari

L’impronta di «Jaco» sulla salvezza

Arrivato fra lo scetticismo generale al posto di Fabio Celestini, Maurizio Jacobacci ha trascinato il Lugano verso l’obiettivo

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In ritardo rispetto alla tabella di marcia. E, di riflesso, rispetto alle ambizioni sbandierate tanto ad inizio stagione quanto lungo il cammino. Ma che importa, alla fine? Salvezza doveva essere e salvezza è stata. Per l’ennesima volta, a conferma di quanto scriviamo e sosteniamo da anni: il Lugano, questo Lugano dal budget striminzito ma dal cuore grande così, può sedere comodamente fra i giganti. Può, addirittura, sognare in grande. Non a caso, mentre ci avviamo al termine di questo campionato lungo e turbolento contiamo più rimpianti che soddisfazioni. O, meglio, applaudiamo un altro capolavoro a tinte bianconere ma allo stesso tempo ribadiamo un’impressione, invero piuttosto netta: fra il Lugano e i quartieri alti, altissimi della classifica – mai come a questo giro – la differenza era...

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