Il commento Osvaldo Migotto

L’UE, la Russia e l’arma energetica

L’entrata in funzione del Nord Stream 2 slitta, mentre in Europa vola il prezzo del gas

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Nonostante i buoni propositi espressi da diversi politici europei nel corso della COP26 da poco conclusasi a Glasgow, la transizione green dell’Europa deve fare i conti con i fabbisogni energetici del Vecchio Continente. Fabbisogni notevoli che, piaccia o meno, per essere soddisfatti richiedono anche il ricorso al gas russo. La dipendenza europea dal metano fornito da Mosca non è mai diminuita. Tanto che dopo l’inaugurazione del gasdotto Nord Stream nel 2011, la Germania e la Russia hanno poi stretto un accordo per la costruzione del Nord Stream 2, da poco concluso e destinato a fornire gas addizionale all’Europa senza attraversare l’Ucraina. Nel frattempo però i rapporti tra UE e Mosca sono andati deteriorandosi, soprattutto dopo l’invasione russa della Crimea, nel 2014, e il sostegno militare...

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