Il commento Carlo Silini

L’uomo, il prete e la giustizia

La testimonianza di don Azzolino Chiappini si presta a tre livelli di lettura

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La testimonianza resa oggi ai microfoni della RSI da don Azzolino Chiappini si presta a tre livelli di lettura diversi ma complementari.

Il primo livello è quello di Azzolino, l’uomo, l’ottantenne che il 20 novembre è stato prelevato da 4 o 5 agenti di polizia, spogliato due volte, tradotto al carcere della Farera senza avere il tempo di fare la valigia, interrogato, precipitato dallo status di rispettato teologo a quello di indagato per sequestro di persona, coazione e lesioni semplici nei confronti di una signora finlandese di 49 anni che viveva nel suo appartamento. Ipotesi di reato che si sono rivelate infondate. «Mi sono sentito una cosa, ero come un pacco», spiega don Chiappini. Oggi sta bene – dice - fin dall’inizio sapeva che quelle accuse erano false. Ma resta ferito dalla «cosificazione»...

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