Pechino Ernesto Galli della Loggia

La Cina, l’epidemia e la vantata modernità

L’editoriale di Ernesto Galli della Loggia

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L’aggettivo «moderno» può voler dire tante cose, ma quel che è certo è che non ci aspettiamo che in un Paese «moderno» possa nascere e svilupparsi un’epidemia mortale, per giunta l’epidemia di un morbo sconosciuto. L’unica eccezione che mi viene in mente – dopo la famosa epidemia di febbre spagnola nel 1919, dovuta alla terribile spossatezza in cui la guerra aveva ridotto la popolazione europea – è l’epidemia di colera che si sviluppò a Napoli nel 1973, in seguito all’importazione dalla Tunisia di una partita di cozze infette. Ma in quel caso il numero dei morti non superò la ventina e il contagio fu prontamente arginato grazie a una massiccia campagna di prevenzione.

In Cina, invece, le cose sono andate e ancora stanno andando ben diversamente. Si è sviluppata l’epidemia pericolosa di un...

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