Il commento Massimo Solari

La fascia di Granit e quella di Guy

Il capitano della Nazionale ha deciso di non vaccinarsi e considerato il suo ruolo alcune riflessioni - tra responsabilità, esempio e libertà - s’impongono

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Non vorremmo abbassare il livello della discussione. Centrale. Vitale, anche. Ma la positività al coronavirus di Granit Xhaka e, di riflesso, la notizia della sua mancata vaccinazione, ci hanno riportato alla mente Mario Balotelli. O meglio, un suo gesto. Che nell’ottobre del 2011 fece il giro del mondo. L’attaccante italiano, eclatante promessa calcistica non mantenuta, segna all’Old Trafford, nell’infuocato derby di Manchester. E per esultare sfila la maglietta del City, mostrandone un’altra che reca un interrogativo. Una provocazione. Why always me? Un messaggio, questo, rivolto alla stampa inglese che lo aveva beccato per l’ennesima leggerezza extrasportiva. Ma anche all’opinione pubblica tutta, seguendo l’ammaliante canone del giocatore ribelle. Ecco, appunto. Perché, Granit, sempre tu?...

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