L’editoriale Ferruccio de Bortoli

La libertà di parola è garantita dalle regole

Trump e il caso dei social: l’editoriale di Ferruccio de Bortoli

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Il presidente uscente degli Stati Uniti è stato a lungo un testimonial prezioso per la crescita di Twitter. Il suo indirizzo (@realDonaldTrump) ha costituito, per il social media di Jack Dorsey, un formidabile acceleratore di contatti. Solo il fatto che l’uomo più potente del mondo avesse scelto Twitter per le sue incessanti, a volte notturne, esternazioni ne moltiplicava il valore. Lo testimonia la caduta del titolo ieri in Borsa. Eppure i contenuti dei suoi tweet, spesso falsi, non erano molto diversi da quelli, più recenti, che hanno portato alla sospensione del suo account (con oltre 88 milioni di seguaci). Certo, negli ultimi messaggi vi era la gravissima istigazione all’assalto al Congresso americano da parte dei suoi «patrioti», ma le ferite al sistema istituzionale erano state molte...

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