Il Commento Flavio Viglezio

La mazzata e un solo salvagente

Lo sport professionistico svizzero si interroga dopo le decisioni del Governo federale

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Alea iacta est. Il dado è tratto. Le tanto attese decisioni del Consiglio Federale sono arrivate e lo sport professionistico elvetico si è preso l’ennesima mazzata tra capo e collo. Si torna indietro di esattamente otto mesi, a quel derby di hockey a porte chiuse del 29 febbraio scorso. Calcio e disco su ghiaccio di alto livello possono andare avanti, ma senza spettatori. Come se durante la lunga estate non avessero fatto nulla per garantire la sicurezza del proprio pubblico. Le parole di Alain Berset e le lodi ai protocolli di sicurezza adottati dai club se le porta via il vento di ottobre. Ora non rimane che pensare a come proseguire e – soprattutto – trovare il modo di evitare che il giocattolo sport si rompa. Riporlo in cantina a prendere polvere per troppo tempo sarebbe nefasto, ripararlo...

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