L’editoriale Gianni Righinetti

La Pasqua e i turisti tra sogni e incubi

Incrociamo le dita in vista dell’arrivo in massa - L’editoriale del vicedirettore Gianni Righinetti

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Nell’aria c’è quel profumo della Pasqua che un anno fa ci eravamo visti costretti ad ignorare, trascorrendo le belle e miti giornate a casa in solitudine mentre il Ticino viveva la fase più profonda del lockdown 2020. Quest’anno le premesse sono un po’ diverse dato che al portale nord del San Gottardo non ci sarà un filtro per scoraggiare il transito lungo i 17 km che portano in Ticino, ma si attende la formazione delle classiche colonne per venire esclusivamente da noi senza poi proseguire più a sud, visto che l’Italia è sostanzialmente blindata. Dodici mesi fa Norman Gobbi, esprimendosi in rigoroso svizzero tedesco, aveva esortato tutti a non venire in Ticino. Nel week end alle spalle è stato invece Raffaele De Rosa a rivolgersi ai turisti confederati, ovviamente senza forzare la libertà...

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