Aerei militari Giovanni Galli

La prova del fuoco per Viola Amherd

L’editoriale di Giovanni Galli

Image

La campagna appena lanciata da Viola Amherd in vista della votazione popolare del 27 settembre sui nuovi aerei da combattimento è l’ultimo atto di un’operazione in corso da più di quattro anni e curata sin qui nei minimi dettagli. Con un imperativo di fondo: creare passo dopo passo, con un progetto trasparente e controllato, il consenso sul rinnovo della flotta, evitando in primo luogo gli errori commessi nel 2014, culminati con la disfatta dei Gripen. Furono fatali ai caccia svedesi (che dovevano rimpiazzare i vecchi Tiger) le lacune in termini di comunicazione, le più o meno velate divergenze all’interno degli ambienti borghesi sul tipo di velivolo (al Gripen, non ancora operativo, venne affibbiato l’appellativo di «aereo di carta») e le contraddizioni fra gli stessi militari. Ai voti degli...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1