Pensieri dal battellino Bruno Costantini

La salute mentale

La rubrica del vicedirettore Bruno Costantini

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Anche a costo di irritare Asia, la quale vorrebbe continuamente sentire e fare cose nuove, mi è impossibile non andare avanti a parlare della diffusione paurosa dei vaneggiamenti del politicamente corretto. Che non sono più estemporanee stravaganze, ma un organizzato sistema di pensiero. L’ennesima notizia stavolta arriva dai doppiatori italiani imbufaliti con piattaforme come Netflix e Amazon che richiedono che un attore bianco sia doppiato da un bianco, un nero da un nero, un omosessuale da un omosessuale, un trans da un trans e via dicendo per tutte le categorie umane, comprese quelle anagrafiche. «Doppiare secondo il colore della pelle è una follia. Se uno come Michael Jackson fosse stato un attore, oggi da chi lo faremmo doppiare?», si è ad esempio chiesta Letizia Ciampa, voce di Emma...

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