IL COMMENTO Bruno Costantini

La solita cacofonia di tenori stonati

Leggi il commento del vicedirettore Bruno Costantini

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A guardare ieri da viale Cassarate la giovane autogestita sul tetto dell’ex Macello di Lugano, colà acculatasi per richiedere il rilascio dei compagni fermati e arrestati durante la rioccupazione dell’area, veniva in mente Ciccio Ingrassia in una delle scene più famose di «Amarcord» di Federico Fellini. Al grido di «voglio una donnaaa», si era arrampicato su un albero dal quale non voleva più scendere fino al soddisfacimento della sua rivendicazione. La nostra giovane autogestita alla fine, pure se a mani vuote ma, si può presumere, con la glorificazione da parte del collettivo antagonista, si è decisa a scendere dal tetto. È probabile che il freddo, la fame e impellenti bisogni fisiologici stronchino anche i combattenti più inflessibili. Non è un’infamia. Di felliniano surrealismo è anche...

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