il commento Nicola Martinetti

La zappa sui piedi

La strada del Lugano verso l’Europa si è trasformata in un calvario

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Un paio di settimane fa, dopo il successo casalingo contro il San Gallo, tutto sembrava apparecchiato a dovere in casa Lugano. Da un lato la volata per l’Europa lanciata nel migliore dei modi, dall’altro un calendario che - a sei turni dal termine - sembrava fatto su misura per i bianconeri. E invece - nelle ultime due giornate - la strada verso un traguardo ambizioso, ma nel contempo alla portata, si è trasformata in un calvario autoinferto. Con tanto di sacrosanto mea culpa, da recitare ad alta voce. In primis dopo la sfida casalinga contro il Servette, persa al cospetto di una compagine in crisi, dopo aver concesso un rigore ingenuo e un’espulsione dopo otto minuti dal fischio d’inizio. Per la serie: «ufficio complicazione affari semplici». Ieri al Letzigrund, contro un’altra squadra in...

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