L’editoriale Gianni Righinetti

Le elezioni e i politici nell’era del virus

La sfida dell’entusiasmo in vista del 18 aprile - L’editoriale del vicedirettore Gianni Righinetti

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Era il 18 marzo 2020, quando il Consiglio di Stato in una delle ricorrenti riunioni di crisi di quelle interminabili settimane di lockdown, decretava il rinvio delle elezioni comunali in agenda diciotto giorni dopo. Un colpo di spugna in zona Cesarini, quando il materiale di voto era già giunto nelle bucalettere e qualcuno lo aveva già compilato e pure trasmesso per corrispondenza. Una decisione che non fu accolta da tutti mostrando il pollice verso l’alto, ma in quei giorni i contagi in Ticino superavano quota 400 (in Svizzera, dove si faticava a capire cosa stesse arrivando, 2.650) e nel nostro cantone si contavano 10 morti. Il nostro giornale titolava «Restate tutti a casa» e la priorità dei cittadini non era certamente l’appuntamento con le urne. Nelle scorse ore il tono delle autorità...

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