Italia-Turchia Ferruccio de Bortoli

Le parole di Draghi e la crisi diplomatica

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La crisi diplomatica fra Italia e Turchia è seria. Altrettanto delicata è la frattura istituzionale creatasi ai vertici dell’Unione europea dopo l’increscioso episodio di Ankara e l’affronto subito da Ursula von der Leyen nell’indifferenza del suo collega Charles Michel. Il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha avuto il coraggio (ma non l’accortezza diplomatica) di definire un «dittatore» Recep Tayyip Erdogan. La reazione è stata dura: «Il presidente turco è eletto, il premier italiano no». Draghi è stato sincero. Come lo fu Joe Biden quando disse, in una intervista televisiva, che Vladimir Putin è un killer. Ma il quesito che si pone nei rapporti tra Stati - e soprattutto tra democrazie e autocrazie - è fino a che punto si possano difendere i valori anche a costo di sacrificare...

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