L’editoriale Paolo Gianinazzi

Le porte della scuola restino socchiuse

L’editoriale di Paolo Gianinazzi

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Un cantiere infinito. Così potremmo – anzi, forse dobbiamo - definire la scuola dell’obbligo ticinese. Come è giusto che sia, l’istituzione nata per trasmettere il sapere da una generazione all’altra, per crescere i ragazzi e le ragazze del nostro cantone, deve per sua natura stare al passo con i tempi, evolvere con la società stessa che aiuta a produrre. E così, a scadenza regolare, il dibattito sulla “scuola che vorrei” si riaccende e scalda gli animi di tutti: della politica, dei docenti, dei genitori. Un dibattito che spesso è soprattutto ideologico. È inevitabile, che nel voler disegnare la scuola del futuro, e dunque la società del futuro, gli attori coinvolti tentino di indirizzarla sui binari ideali in cui più si rispecchiano.

Dei tanti temi di cui si compone l’idea della “scuola che...

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