Sia concessa una battuta: sul clima si è creato un pessimo clima. Nella società della conoscenza accessibile a tutti coloro che desiderano informarsi e documentarsi è divenuto pressoché impossibile discutere civilmente, su un piano logico, attorno ai cambiamenti climatici. Gli scienziati stessi non ne escono bene: un po’ come i politici dell’attuale stagione. La crociata della giovanissima attivista svedese non giova a raffreddare l’emotività debordante e fuorviante. Tutt’altro. Il complottismo dei suoi critici ancor meno. Come gettare - è il caso dirlo - benzina sul fuoco. Le parole sono usate, anzi abusate, a mo’ di combustibile. Dalle parole bisogna quindi riprendere il discorso.

C’è una spia linguistica che misura il degrado in atto: il termine negazionismo. Ripetuto a sproposito, brandito...

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