L’editoriale Ferruccio de Bortoli

Ma oggi non siamo tutti americani

Ferruccio de Bortoli riflette sull’eredità degli attentati dell’11 settembre e sugli errori commessi dagli statunitensi

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Siamo tutti americani, dicemmo affranti, spaventati, con le lacrime agli occhi, l’11 settembre del 2001. Tremila morti. Vent’anni dopo, proprio nel giorno in cui i talebani che davano rifugio ad Al Qaeda insediano il proprio governo a Kabul, nessuno lo dice. La sconfitta è sempre orfana. Anzi, vi è stato in questo periodo, nelle opinioni pubbliche delle nostre democrazie, una progressiva presa di distanza dalle ragioni di quella guerra al terrorismo sulla quale, nelle ore in cui le torri gemelle crollavano, in pochi nutrivano dei dubbi. Gli Stati Uniti hanno commesso, sia in Afghanistan sia in Iraq, molti errori. L’idea di esportare la democrazia si è dimostrata arrogante e fallimentare. Al pari dell’utopia di realizzare un nation building mettendo una fazione contro l’altra, sciiti contro...

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