il commento Andrea Colandrea

Mario Draghi è (quasi) pronto per la sfida

Il commento di Andrea Colandrea

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Nella conflittuale Italia si volta pagina. Da ieri il Governo di Mario Draghi ha ottenuto la fiducia del Senato, oggi il premier incaricato la otterrà alla Camera dei deputati, dove qualsiasi cosa accada d’ora in poi tra le fronde dei «ribelli» pentastellati, ha comunque i numeri per governare. L’Esecutivo di unità nazionale voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nasce sulle ceneri del doppio incarico ottenuto dall’«avvocato del popolo» Giuseppe Conte nel giugno del 2018 e nell’agosto del 2019, può dunque salpare con il suo mandato temporale di poco più di un biennio. Questo, almeno, è quanto tutti sperano nell’interesse della collettività, da Roma a Bruxelles (che ora guarda a Sud con non poche aspettative e qualche attesa in più).

Gli appelli alla coesione dei partiti...

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