La riflessione Roberto Cotroneo

Non sempre best seller è sinonimo di qualità

I premi letterari e le pubbliche presentazioni di libri sono sempre più dominate dagli autori di cassetta ai quali editori e addetti ai lavori tendono sovente a dare ingiustificate patenti di autorevolezza

Image

Lo vogliamo mettere un punto definitivo su questa fissazione per i best seller? Su questo immenso equivoco per cui la letteratura, la buona narrativa e persino certa saggistica sono una corsa a ostacoli, dove il traguardo sono le migliaia di copie? Quelle migliaia di copie che dimostrerebbero quanto il libro sia quello giusto. E il successo sarebbe solo un modo differente per mostrare la qualità. E anche i premi letterari dovrebbero sancire quello che già sappiamo: che devono vincere quelli che hanno successo, e che i giurati dei premi guardano al successo come a una condizione indispensabile per votare un libro. Proprio in questi giorni si stanno assegnando i premi letterari, e si sta cominciando a pensare a come organizzare le presentazioni, dopo tutto quanto è successo in questi mesi. Ma...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1