FC Lugano Massimo Solari

Occhio a non spezzare la corda

Con l’esonero di Abel Braga i nuovi proprietari bianconeri si sono esposti anzitempo agli umori e ai giudizi dell’opinione pubblica – E non parliamo solo dei tifosi

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Forse, qualcosa si era rotto già il 18 agosto. Quando, in occasione dell’intronizzazione di Mansueto e i suoi uomini, Abel Braga aveva alzato la mano dal fondo della sala B del Palazzo dei Congressi. Come un umile giornalista, ma con una personalità pazzesca. «È il terzo proprietario che incontro in poche settimane. Spero che saprete costruire una squadra all’altezza di una città che già amo». Un auspicio di una persona onesta, ma anche un monito indiretto. Quasi a voler dire: «Ora lasciateci lavorare in tranquillità». Il CEO Martin Blaser e il membro del CdA Georg Heitz avevano sorriso, scambiandosi un’occhiata furtiva. Perché no, purtroppo non funziona così. Non con dei nuovi amministratori che sono disposti a immettere milioni e milioni in una delle società meno attrattive del Paese. Per...

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