Il 19 maggio i ticinesi dovranno esprimersi anche sull’iniziativa popolare «Giù le mani dalle Officine: per la creazione di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico», lanciata nel 2008 durante lo sciopero allo stabilimento industriale delle FFS a Bellinzona e che in poco tempo raccolse ben 14.768 firme valide, in uno slancio di solidarietà che coinvolse l’intero cantone e buona parte della classe politica (non sempre mossa da nobili intenti nelle sfilate sulla passerella della famosa «pittureria»). L’indignazione per come le Ferrovie avrebbero voluto chiudere baracca e burattini era allora pienamente giustificata. Lo stesso CEO delle FFS Andreas Meyer – azienda interamente di proprietà della Confederazione anche se con il mandato di gestirsi secondo criteri di redditività...

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