il commento Martina Salvini

Oltre la pena, una missione

Il commento sulla situazione delle detenute donne nel carcere della Farera

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Bisogno d’aria. Come quando si riemerge dopo un tuffo. La realtà del carcere è un pugno nello stomaco. Forte. Lascia senza fiato. Una volta fuori, dopo appena qualche ora trascorsa alla Farera, si tenta di respirare a fondo. Come se prima, dentro, si fosse rimasti in apnea. Forse è solo l’ombra di quell’oppressione descritta dalle donne che abbiamo incontrato, e di cui vi raccontiamo nel CorrierePiù. Un’oppressione da cui loro, che devono scontare una pena, non possono mai liberarsi. Le sbarre, onnipresenti, le riportano sempre lì. Dentro. E la mancanza di un’occupazione - a differenza degli uomini - impedisce loro di gettare le basi per un’esistenza diversa, quando usciranno. Sono state giudicate colpevoli e stanno espiando la pena. Private della libertà, certo, ma forse anche della possibilità...

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