L’editoriale Giovanni Galli

PG della Confederazione,
il difetto sta nel manico

L’editoriale di Giovanni Galli

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L’impressione che la corsa per la successione di Michael Lauber sia nata sotto una cattiva stella è diventata una certezza. Anche il secondo concorso per designare il nuovo procuratore generale della Confederazione si è concluso con un nulla di fatto. Nemmeno stavolta la Commissione giudiziaria del Parlamento è riuscita a trovare il profilo ideale per dirigere il Ministero pubblico. Ora dovrà essere indetto un nuovo bando per dare finalmente un leader ad un’istituzione orfana di una guida dallo scorso agosto e reduce da due anni tormentati. Da un certo punto di vista, la decisione di soprassedere potrebbe anche avere un senso: meglio rinviare la scelta di qualche mese piuttosto che rischiare di eleggere una persona non idonea e poi ritrovarsi ai piedi della scala in un momento cruciale per...

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