Partiti Gianni Righinetti

Presidente, una sedia scomoda e instabile

L’editoriale di Gianni Righinetti

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La decisione del presidente del Partito socialista Igor Righini di lasciare la carica dopo un solo quadriennio trascorso alla guida, di primo acchito va considerata una sorpresa. Ma guardando in maniera razionale la situazione dei partiti nel loro insieme, lo stupore va scemando. Nel caso specifico Righini ha motivato la rinuncia a sollecitare un nuovo mandato (che nessuno gli avrebbe negato) con motivi strettamente personali, familiari e professionali. In nessuna delle sue dichiarazioni c’è stata l’ombra di una scelta d’ordine politico, dettata da frizioni o malessere. Anzi, nelle pieghe delle sue parole è parso di scorgere il profondo dispiacere di abbandonare un mondo al quale si era avvicinato da apprendista. Righini è stato un presidente giunto dal nulla, senza aver ricoperto cariche partitiche...

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