Il commento Carlo Silini

Qualche sfumatura nel mondo degli zingari

Sappiamo troppo poco delle comunità nomadi in Svizzera e ignoriamo che c’è chi fa ghetto e chi, al contrario, vuole integrarsi

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Degli zingari e del loro andirivieni tra un’area di sosta e l’altra cosa conosciamo? Quasi nulla. Si spostano di continuo e forse per questo crediamo che abbiano identità sfuggenti (ma non è così, anzi è vero il contrario). Alla fine, per pigrizia, paura dell’”altro”, o comodità li soppesiamo col filtro dei pregiudizi. Zingari e liberi, diciamo. Zingari e ladri, pensiamo cadendo nella trappola del pregiudizio. Come se fossero tutti uguali.

Ignoriamo, per esempio, che in Svizzera esistono tre tipologie di zingari, simili nello stile di vita, ma molto diverse nel modo di rapportarsi al mondo. Per cominciare non sono tutti stranieri. Gli zingari svizzeri (da generazioni) esistono e sono soprattutto jenisch. Poi ci sono comunità ambulanti di francesi, spagnoli e italiani che vivono su camper e...

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