L’accoltellamento di Lugano Paride Pelli

Quella parola che gela il sangue

Leggi l’editoriale di Paride Pelli

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Una parola che mette i brividi – «terrorismo» – ha squarciato ieri la fragile tranquillità di un pomeriggio di novembre già segnato dalla pandemia e ha fatto cadere Lugano e il Ticino nell’incubo che da parecchi anni scuote mezza Europa e da cui credevamo, o speravamo, di essere al riparo. È un fatto di sangue, quello avvenuto al quinto piano della Manor in piazza Dante Alighieri, che colpisce le nostre coscienze, le nostre sensibilità, e che rende ancora più instabile il nostro equilibrio già messo a durissima prova dal subdolo flagello della COVID-19.

È un fatto che alimenta ulteriormente le nostre paure e che ci rende ancora più sospettosi e vulnerabili. Non ce n’era davvero bisogno: eravamo concentrati «in difesa» su un fronte, ora d’improvviso se ne apre un altro, inatteso e insidioso....

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