Crediamo che chi non è andato a votare per queste elezioni, oggi se ne penta amaramente. Ha mancato l’occasione di partecipare ad un rinnovo dei poteri cantonali veramente all’insegna delle sorprese: sia per il Governo, sia – ancor più – per il Parlamento. Doveva essere tutto scontato. E invece è un ribollire di cambiamenti. Quando si dice: il bello della democrazia. Ovvero: democrazia diletta. Les absents ont toujours tort. Non ci sono dubbi. Quali sorprese e quali cambiamenti, dunque? Primo: la sconfitta della Lega. Molto pesante: ben quattro seggi non faranno più riferimento a via Monte Boglia. Solo due passano all’UDC di Piero Marchesi. Gli altri? Vanno ad altri. I democentristi, che hanno il copyright del «prima i nostri», eleggono cinque dei loro (con due donne in Parlamento), confermano...

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