TACA LA BALA Tarcisio Bullo

Remo Pullica, il gigante buono

Tarcisio Bullo ricorda lo stopper bianconero degli anni Sessanta

Image

Il romanzo che racconta la carriera sportiva di Remo Pullica va oltre gli aspetti legati alla figura di un calciatore-gentiluomo, che nel momento della scomparsa viene ricordato da tutti come un difensore esemplarmente corretto. Andando a rileggere i giornali dell’epoca in cui Pullica giocava in Ticino, dapprima a Locarno, in Prima divisione, quindi nel grande Lugano degli anni Sessanta, quello che conquistò la Coppa svizzera e contese il titolo a Zurigo e Grasshopper fino allo spareggio nella stagione 1967/68, si scoprirà anche tutto un altro modo di vivere e raccontare lo sport.

Negli anni in cui Remo Pullica spadroneggiava dentro le aree di rigore (a volte anche in quella degli avversari), chi scrive era un bambino infatuato dalle gesta dei bianconeri e soprattutto da alcuni di loro, il...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1