Un torneo di Halle in più in bacheca non cambia in fondo la vita a Roger Federer. Anche perché il profumo dell’erbetta tedesca non è quello di Wimbledon. Vincere è sempre bello per carità, soprattutto a quasi 38 anni, ma l’ennesimo successo in Germania sul piano strettamente contabile – diciamo così – è buono soprattutto per migliorare le già stratosferiche statistiche del Maestro....

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