Il ricordo Paride Pelli

Ruby Belge e un’epoca diventata un’epopea

A dieci anni dal match con Matthew Hatton a Bolton, Paride Pelli - allora inviato in Inghilterra - ripesca le emozioni, i retroscena e il valore di un grande evento per la boxe ticinese

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Scusa ma sono nervoso in vista del combattimento, preferisco rimanere in camera mia. Ricordo di aver risposto così al collega che, qualche ora prima del match, mi invitò a fare due passi nella peraltro grigia e gelida Bolton, per ingannare l’attesa della sfida che metteva in palio il titolo europeo dei pesi welter. Avevo avuto la fortuna e il privilegio di poter seguire tutta la carriera di professionista (e in parte, in precedenza, di dilettante) di Ruby Belge, la sua ascesa ad alti livelli, e ora che dalle palestre polverose del nostro cantone eravamo passati al palcoscenico internazionale, ai luccichii, ai microfoni e alle telecamere, alla cerimonia del peso in diretta TV, io giornalista (ma soprattutto amico di Ruby) ero più teso di lui prima del prestigioso match.

Ruby non poteva non raccogliere...

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